24 giugno 1938: nasce Lorenzo Pilat


 

24 GIUGNO 1938: NASCE LORENZO PILAT

LORENZO PILAT (PILADE) - THE BEAT CIRCUS CUNEO

Il 24 giugno del 1938 nasce a Trieste Lorenzo Pilat, uno dei tanti personaggi (cantante ed autore) che contribuì con la propria vena artistica a creare il mito dei cosiddetti anni ’60.

Il giovane Lorenzo trascorre la propria infanzia nella città natale dove consegue il diploma da Perito Industriale Elettronico, coltivando una grandissima passione per la musica ed il rock’n’roll americano ascoltando i dischi che giungono nella città portati dai soldati americani. Ancora giovane si trasferisce per lavoro a Milano, cercando comunque la fortuna nel capoluogo lombardo, palestra della musica leggera italiana per la presenza di molti locali frequentati da gente del mondo dello spettacolo ed emissari delle diverse case discografiche (Ricordi, Clan ecc.), sfruttando la sua maestria nel suonare la chitarra, nel cantare e nell’ intrattenere il pubblico con il suo spiccato senso dell’umorismo e loquacità.

Come narra la sua canzone  “Mi Sento Milanese”: “De dì mi vo a laurar e la not mi vo a cantar…”“: Lorezo di giorno lavora come perito e di sera si esibisce con la sua fida chitarra nei locali meneghini. Viene notato nel circuito locale e quasi per caso nell’agosto del 1964 viene iscritto alla prima edizione del Festivalbar che si tenne ad Asiago, in provincia di Vicenza. Il patron del Festivalbar Vittorio Salvetti, intravvedendo già nelle preselezioni le grandi doti musicali di Pilat,  propone il giovane artista ad Adriano Celentano che non esita un attimo a mettere sotto contratto Lorenzo per la sua etichetta Clan, affidandogli lo pseudonimo di Pilade.

La prima edizione del Festivalbar consiste in una presentazione di sette cantanti già affermati e tre nuovi emergenti. Quindi dieci brani in gara, di cui sette interpretati da Campioni (artisti già affermati nel panorama musicale italiano) e tre da Giovani (artisti emergenti e non ancora conosciuti dal grande pubblico). I brani vengono presentati in più serate divise per settimane. Ecco l’esito della prima Edizione del Festivalbar:

Classifica dei brani interpretati dai cantanti Campioni:

  1. “Credi A Me “-  Bobby Solo – (G. Marchetti — G. Sanjust)
  2. “Chi Vede Te” (“Take Me Tonight”) – Gene Pitney (Daniele Pace – Schroeder – Gold – Alfred)
  3. “Perché L’Ho Fatto” – Fabrizio Ferretti (Alberto Testa – Anisfiel – Denso)
  • “Un Paio di Giorni” – Robertino (Testo Mogol e Alberto Testa; musica di Pino Massara)
  • “L’Esercito Del Surf” – Catherine Spaak (Testo di Mogol; musica di Iller Pattacini)
  • “Dorme La Città” – Andrea Lo Vecchio (Lo Vecchio)
  • “E Adesso Te Ne Puoi Andare”Les Surfs (Leo Chiosso – Hawker Raymonds)

Classifica dei brani interpretati dai cantanti Giovani:

  1. “Ciao Ciao Ciao” – Pilade (“Bye Bye Love”) (Bryant- Del Prete -Astro Amari)
  • “Ragazzi Come Noi”Paki & Paki (Maresca – Zerato – Beretta)
  • “Dov’ Ero” – An’ Neris (Casadei – Rigoni – Simoni)

Al suo debutto ad una manifestazione canora Pilade vinse quindi il primo premio della sezione Giovani, la sezione Campioni venne vinta da Bobby Solo, che dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con “Una Lacrima Sul Viso”, conferma essere il 1964 il Suo anno di Grazia. Il brano interpretato da Pilat altro non è che una cover (canzone che ha avuto successo all’estero e riadattata al mercato nostrano con un testo in italiano) della famosa “Bye Bye Love” degli Everly Brothers.

Inizia così un periodo molto fortunato della sua carriera: appena ventiseienne Lorenzo entra a far parte a pieno titolo del Clan. Il Clan nasce inizialmente come casa discografica il 19 dicembre 1961: stanco dei soprusi subiti dalla propria casa discografica Jolly, Adriano Celentano fonda il Clan coinvolgendo inizialmente i suoi amici musicisti (Ricky Gianco, Memo Dittongo, Beretta e Del Prete) allo scopo di produrre e pubblicare i propri dischi e di scoprire anche nuovi talenti, ispirandosi in una certa misura al Rat Pak  di Frank Sinatra  E’ quindi  molto più di una casa discografica: è una sorta di comune artistica in cui Celentano, che in quel periodo vende centinaia di migliaia di copie per ogni 45 giri, riunisce parenti, come il nipote (e cognato!!!) Gino Santercole  o la fidanzata dell’epoca Milena Cantù , (resa famosa come La Ragazza Del Clan) e vecchi amici come Ricky Gianco, Miki Del Prete, Luciano Beretta, I Ribelli, Detto Mariano. Contemporaneamente si dedica alla ricerca di nuovi talenti: ricontatta il vecchio amico e compagno nei Rock Boys, Ico Cerutti, che incide alcuni 45 giri, chiama il suo amico conosciuto durante il servizio militare, Detto Mariano, come arrangiatore ufficiale, e mette sotto contratto giovani sconosciuti come Don Backy, Pilade, Natale Massara, Ugolino; spesso questi artisti vengono fatti incidere con pseudonimi (Don Backy si chiama in realtà Aldo Caponi, Pilade è Lorenzo Pilat, Ugolino si chiama Guido Lamberti). Tra i vari artisti che fecero parte della Produzione Clan c’è da ricordare anche un giovane (Antonio) Teo Teocoli !!!! Infatti Teo iniziò come cantante la sua carriera artistica , è stato infatti per un biennio (1966-67) la Voce solista de “I Quelli”, gruppo che negli anni cambiò svariate formazioni e sfociò nella PFM!!  Un aneddoto curioso: nel 1966 Teo rifiutò “Nessuno Mi Può Giudicare” (musica di Pilat, parole di Pace e Panzeri) canzone che fu successivamente rifiutata anche da Celentano perchè non riteuta all’altezza… quindi Caterina Caselli se la trovò quasi per caso e la presentò a Sanremo ’66 in coppia con Gene Pitney … e fu la sua fortuna…  Si classificò seconda a quella edizione del Festival dietro a “Dio, Come Ti Amo” interpretata da Gigliola Cinquetti e Domenico Modugno e vendette centinaia di migliaia di copie … (ogni tanto anche il Molleggiato sbagliava nelle sue valutazioni …)

Tornando a Pilade, segue  inizialmente il Molleggiato nelle tournee per le città italiane suonando dapprima la chitarra nel gruppo di accompagnamento di Celentano e successivamente facendo da artista spalla ed aprendo i concerti del Cantante della Via Gluck  riuscendo così a proporre le proprie canzoni, tra l’altro molto apprezzate dal pubblico. Oltre alla già citata “Ciao Ciao Ciao” sono di questo periodo brani come “Chiarlie Brown”, ”La Legge Del Menga”, ”La Mia Ciccia” (Cover di “Summertimes Blues” di Eddie Chocran), “Un Pò di Vino” (cantata nel 1968 con Celentano), “Non Sono Frank Sinatra”, ecc.  Un aneddoto curioso è riconducibile al Festival di Sanremo 1966, quando Celentano presenta “Il Ragazzo Della Via Gluck” (ingiustamente non classificatasi alla serata finale) accompagnato dal “famoso” Trio Del Clan, ovvero Ico Cerutti, Gino Santercole e Pilade. Per i tre cantanti della scuderia Clan la partecipazione al Festival rappresentava sicuramente una occasione, forse unica, per lanciare la loro carriera.  I tre erano particolarmente emozionati ed agitati prima della loro esibizione. Celentano se ne accorse e quindi prima di lanciarli sul palco diede loro un Libium al fine di tranquillizzare un poco i suoi compagni. Ma proprio pochi istanti prima di salire sul palco del Salone delle Feste del Casinò Municipale di Sanremo  per interpretare la loro versione de “Il Ragazzo Della Via Gluck”, il presentatore della manifestazione Mike Bongiorno vedendoli particolarmente pallidi offri loro un wisky … inutile immaginare che reazione scatenò in loro questo cocktail di farmaci e superalcolici… sta di fatto che Il Trio Del Clan una volta salito sul palco della manifestazione interpretando il brano di Celentano andò in confusione e cantò in ordine sbagliato la sequenza delle strofe della canzone…

Lorenzo pur continuando ad incidere come artista, sviluppa proprio in questi anni sempre più la capacità a comporre musica. Poco incentivato da Celentano (che si rese ben presto conto del potenziale artistico di Pilat e ne temeva la concorrenza in casa Clan) Lorenzo inizia a distaccarsi lentamente dal Clan (separazione che avvenne definitivamente nel 1970 con la pubblicazione dell’ultimo 45 giri per la casa discografica milanese “Ezechiele” / “E’ Tempo Di Piangere” (Clan Celentano  BF 69037) per intraprendere una carriera da compositore. In sinergia con Daniele Pace e Mario Panzeri si costituirà un trio (il mitico Pace-Panzeri-Pilat) che di fatto ha composto alcune delle canzoni più note e ricordate (in Italia ed all’estero) della melodia italiana:

– “Finche la Barca Va”  (Orietta Berti);

– “Non Illuderti Mai”  (Orietta Berti);

– “Una Bambola Blu”  (Orietta Berti);

– “Quanto E’ Bella Lei”  (Gianni Nazario) Vincitrice di Un Disco Per L’Estate ‘72;

– “Fiume Amaro”  (Gianni Nazzario);

– “Alla Fine Della Strada”  (The Casuals) nota nella versione di Tom Jones “LOVE ME TONIGHT”;

– “L’ Attore”  (Adriano Celentano);

– “Alle Porte del Sole”  (GIliola Cinquetti) , Vincitrice di Canzonissima ’73 (nota anche la versione di Al Martino “TO THE DOOR OF THE SUN”  portata al successo negli U.S.A.);

– “La Rosa Nera”  (Giliola Cinquetti);

– “Romantico Blues” (Bobby Solo e Giliola Cinquetti);

– “Sole Spento” (Caterina Caselli);

– “L’ Orologio”  (Caterina Caselli) …

… e tante altre (“Nessuno Mi Può Giudicare” della Caselli, “Io Tu e Le Rose” per Orietta Berti ecc… in cui Lorenzo non compare come autore perchè all’epoca non ancora registrato alla SIAE, fatto molto frequente in quegli anni … basti ricordare il caso eclatante  di “Una Lacrima Sul Viso” di Bobby Solo, i cui autori accreditati alla SIAE sono Lunero-Mogol, quando in  realtà la musica della canzone fu opera dell’ ingegno di un tale Roberto Satti (alias Bobby Solo) ancora troppo  giovane ed ingenuo e quindi facile preda degli squali del mondo discografico).

Negli  anni ’70 pur continuando a comporre canzoni di successo in Italia e all’estero (soprattutto Germania e U.S.A.) inizia la pubblicazione di album in dialetto Triestino, andando a rivisitare i classici del folklore del Friuli e componendo lui stesso nuove canzoni in Triestino, questa scelta artistica allontana di fatto Lorenzo Pilat dalla grande luce della ribalta nazionale ma lo rende di fatto il portabandiera della coltura triestina in Italia e nel Mondo. Il Primo album in dialetto triestino è datato 1973 ed ha per titolo “Trieste Matta” registrato per la casa discografica CBS. Tra i brani in triestino più noti ricordiamo “Madonna D’Amore”  (con cui partecipa al Festival di Sanremo 75 e con cui vince il premio della critica quale miglior testo), “Torno a Trieste”,” El Pìe Taià”, “Trieste Piena De Mar” e “Come Te Pol Dimenticarte De Trieste”. Molto apprezzate dai giovani “La Cavala Zelante” e “L’Omo Vespa”.

CURIOSITA’

Lorenzo Pilat vince come Pilade la prima edizione del Festivalbar nel 1964 con la canzone “Ciao Ciao Ciao”;

Lorenzo Pilat partecipa come autore per ben 23 volte al Festival Di Sanremo;

Lorenzo Pilat ha invece partecipato tre volte come cantante al Festival di Sanremo, la prima volta nel 1966  come menbro del TRIO DEL CLAN (Pilade, Gino Santercole ed Ico Cerutti) in coppia con Adriano Celentano, cantando “Il Ragazzo Della Via Gluck”, la seconda volta nel 1968  in coppia con Nino Ferrer  cantò “Il Re d’Inghilterra”, mentre nel 1975 si presentò in solitario, presentando “Madonna d’Amore”, una sua composizione scritta in parte in italiano ed in parte in dialetto friulano che, pur non arrivando alla serata finale della rassegna canora, vinse  il premio della critica giornalistica come miglior testo.

Nel 1965 nel giorno del suo 27° compleanno la combina grossa: riesce ad incontrare i Beatles a Milano. Come noto nel giugno del 1965 i Beatles erano nel Bel Paese per una serie di concerti in tre città Italiane (Milano, Genoa e Roma) durante il loro Tour Europeo che avrebbe toccato anche Francia e Spagna. Pilat riesce ad eludere i servizi di sicurezza e riesce ad incontrare i Fab Four nel corso della loro conferenza stampa. Arrivato dinanzi all’ Hotel Duomo, dimora delle giornate meneghine dei Beatles, si spaccia per un facoltoso cliente dell’Albergo indignato dal caos creato dall’arrivo dei futuri baronetti inglesi. Fingendo di essere arrabbiato e mal contento del servizio offerto dal personale dell’Albergo tutto concentrato solamente ad esaudire ogni desiderio dei famosi ospiti, riesce ad entrare nell’atrio dell’ Hotel. Una volta nella Hall dell’ Hotel Duomo cambia personaggio, non è più un facoltoso cliente dell’Albergo ma bensì… un giornalista che deve partecipare alla conferenza stampa dei Beatles !!! Riesce così ad entrare nella sala in cui si tiene l’incontro dei Fab con la stampa italiana!!! L’incontro di Pilat con i Beatles è testimoniato da una fotografia che li ritrae insieme, una copia del singolo di “Yesterday” che Lorenzo riuscì a farsi autografare da John Lennon e… una pedata nel sedere che Pilat ricevette nel momento in cui fu smascherato dalle forze dell’ordine

Nel 1965 interpreta “Shenandoha” la canzone dei titoli di testa della colonna sonora del film “Shenandoah, La Valle dell’Onore” diretto da Andrew V. McLaglen con James Steward.

Nel 1967 partecipa alla sesta edizione del Cantagiro, manifestazione organizzata da Ezio Radaelli a partire dal 1962. Viene inserito nel Girone B dove interpreta “La Legge Del Menga“;

Nel 1967 partecipa a “La Piu’ Bella Coppia Del Mondo” musicarello diretto da Camillo Mastrocinque e che annovera nel cast attori del calibro di Walter Chiari, Paola Quattrini ed  Aldo Giuffrè oltre a  tutti i cantanti partecipanti al Cantagiro 1967 (Adriano Celentano, Rita Pavone, I DikDik, I Camaleonti, Massimo Ranieri, Bobby Solo, I Ribelli, I Nomadi ecc…).

Nel 1967 partecipa al concorso radiofonico Un Disco Per L’Estate con la canzone “Male E Bene“.

Nel 1971 ha partecipato  a Un Disco Per L’ Estate con il brano 71”.

Negli anni ’80 Pilat ricevette il Grammy Award per la composizione della musica dell’evergreen “Love Me Tonight” cantata da Tom Jones, a seguito del milione di passaggi radiofonici e televisivi della canzone. In Italia solamente altri due artisti nell’ambito della musica leggera sono riusciti nell’impresa di vincere il prestigioso premio: Domenico Modugno nel 1958 con “Nel Blu Dipinto Di Blu”  (“Volare”) vinse due Grammy nelle categorie “Disco dell’ Anno” e “Canzone dell’ Anno“. Successivamente, nel 2006, Laura Pausini ha vinto il Grammy nella categoria “Miglior Album Pop Latino” con “Escucha”, edizione in spagnolo di “Resta In Ascolto” .

Il TRIO DEL CLAN era composto da Lorenzo Pilat, Gino Santercole (nipote di Adriano Celentano poiché figlio della sorella Rosa e cognato di Adriano, in quanto marito di Anna Moroni, sorella di Claudia Mori, consorte del Molleggiato) e Ico Cerutti (artista piemontese e scomparso prematuramente nel 1999). Fu costituito esclusivamente per presentare con Adriano Celentano “Il Ragazzo della Via Gluck”  a San Remo 66. Questa fu l’unica canzone incisa dall’estemporaneo trioe fu pubblicata su 45 giri (Clan Records ACC 24033) in accoppiata alla canzone “Due Treccioline Con L’ Elastico” interpretata da Don Backy e La Ragazza Del Clan (Milena Cantù, ex ragazza di Celentano e futura moglie di Fausto Leali) altri due artisti della scuderia Clan Celentano.

Di seguito il video della canzone “La Mia Ciccia” in meddley con “Un Pò Di Vino” eseguita al Teatro Toselli di cuneo il 12 dicembre 2015 da Lorenzo Pilat accompagnato dai “The Beat Circus“:

BIBLIOGRAFIA:

 

 “Festival Di Sanremo Almanacco Illustrato Della Canzone Italiana“, Anselmi E., 2009, Ed.Panini, Modena;

 “1000 Canzoni Che Ci Hanno Cambiato La Vita“,  Guaitamacchi E., 2009, Ed. Rizzoli, Milano;

 It.wikipedia.org

 www.lorenzopilat.it