www.cuneo24.it , 13 gennaio 2020 – 08.31, di c.s.

AUGURI RE DEL ROCK

Gli ottantacinque anni di Elvis Presley si festeggiano a Boves

Grande esposizione in «Santa Croce», aperta tutti i giorni, con concerto finale dei «Beat Circus» la sera di venerdì 17

Boves. Davvero grande, come si annunciava, è l’iniziativa bovesana, di livello davvero «nazionale», dedicata a quello che sarebbe stato l’ottantacinquesimo compleanno dello statunitense «Re del rock» (ma anche eccelso musicista melodico, gospel e country), Elvis Presley (nato l’8 gennaio 1935, morto il 16 agosto 1977).

Gli appassionati Antonella Santovincenzo, Patrizia Tesser, Miky Cardellino, Renzo Demaria ed Ernesto Zucconi, hanno allestito nella ex Confraternita di Santa Croce (Via Roma) una esposizione, densa ed intensa, di quasi cinquecento immagini, molte inedite, inclusi gli scatti fatti dagli stessi organizzatori in viaggi nei «luoghi» della vita del divo, sia in Germania (suo unico soggiorno europeo, a causa del servizio militare, a Bad Nauheim) che negli Stati Uniti (ovviamente inclusa la sua favolosa villa di Memphis, Tennesse, «Graceland», sin a «toccarne» il pianoforte). Curate sono le didascalie ed abbondano le curiosità (come quella dell’amicizia di Elvis, uomo del «Sud» statunitense, non razzista, con il pugile Cassius Clay, Mohamed Alì, cui regalò vistoso accappatoio chiaro indossato prima di importante incontro). Nessun momento della sua esistenza è trascurato. Svariate bandiere statunitensi completano l’allestimento.

In bacheche sono molti oggetti («memorabilia») e dischi, quelli che saranno oggetto della esibizione finale dei «Beat Circus» (Andrea Borgna, Luca Castellino, Roberto Cavallo e Carlo Pinna), rinforzati da Ernesto Zucconi alla tastiera (con filmati dell’artista americano, anche protagonista in tante pellicole, anche tre all’anno in certi periodi), fissato per venerdì 17 alle 21, nella stessa Confraternita.

Prima del «taglio del nastro», nella mattinata di sabato 11, il Sindaco bovesano e il Consigliere delegato a cultura e manifestazioni (Maurizio Paoletti e Raffaella Giordano), hanno ringraziato, sottolineato lo spessore culturale di un momento che arriva in settimane post-natalizie «tranquille» come calendario di iniziative, in una città che mai trascura questi aspetti della vita sociale.

Ernesto Zucconi ben ha voluto ribadire che l’iniziativa vuole essere anche ideale «gemellaggio culturale» con Colleferro, città della provincia di Roma, da cui arrivano alcuni degli organizzatori (e dove la manifestazione sarà ripetuta a fine febbraio). Il collegamento è arrivato grazie ad un libro di qualche anno fa su Elvis Presley scritto da Zucconi e «scoperto» dagli appassionati, laziali e lombardi.

Il ricercatore ha riflettuto su come quella che fu sua passione giovanile, allora «contemporanea», con l’artista in piena attività («rilancio» negli anni Settanta, dopo una carriera all’apice nel decennio precedente, grandi ascolti televisivi, dai tempi delle apparizioni all’Ed Sullivan Show, spettacoli a Las Vegas ed alle Hawaii), rimanga attuale, «carismatica» anche sui giovani, capace ancora di «far presa», incarnazione del miglior spirito del «sogno americano» (il passaggio dalla povertà alla ricchezza, senza perdere semplicità e generosità, approccio «etico» di matrice religiosa molto «stelle e strisce»), un «mito che resta intramontabile», vivo ancora, a livello mondiale, anche ad inizio «Terzo Millennio».

L’autore torinese trapiantato a Boves, a distanza di venti anni (era il 2000) ripropone un calendario, 2020, tutto dedicato ad immagini (tante in primo piano) di «The Pelvis».

Per l’allestimento gli organizzatori ringraziano l’attivo bovesano Celestino Giordano, sempre gentile e disponibilissimo ad esaudire ogni richiesta di aiuto ed assistenza.

L’apertura è sin al 17 gennaio, tutti i giorni tra le 10 e le 12 e le 16 e le 18.

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